Rosa Genoni, stilista, femminista, inventrice del Made in Italy

Una mostra a Milano celebra la pioniera del made in Italy: nata da famiglia povera in Valtellina, tra le prime direttrici di casa di moda del nostro Paese.Si è distinta anche per l’impegno. a favore delle donne e dei più deboli. L’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Moda e Design Cristina Tajani: “Una stilista e una visionaria pioniera della creatività nella moda italiana. Un esempio di stile utile soprattutto alle nuove generazioni”.

In aumento il tempo che i genitori trascorrono assieme ai propri figli

Un fatto di grande importanza, considerati i molti benefici che i bambini ne traggono: questa interazione ha effetti positivi in termini di risultati scolastici, apprendimento, sviluppo del linguaggio, comportamento. Alcuni studi – come questo di Giulia Maria Dotti Sani che pubblico qui – suggeriscono, in modo apparentemente paradossale, che a trascorrere più tempo con i figli siano i genitori altamente istruiti, ovvero chi da un punto di vista strettamente economico ha più da perdere a lavorare di meno per passare più tempo con i bambini. Un comportamento in linea con il diffondersi di nuove ideologie relative al comportamento genitoriale che promuovono il tempo con i bambini non solo per i benefici per questi ultimi, ma anche come elemento di distinzione tra classi sociali.

Autonomia lombarda. Quale ruolo per la Città metropolitana di Milano

Occorre che Regione e Governo garantiscano gli equilibri economici generali, equilibri che permettano alla Città metropolitana di poter realizzare un bilancio triennale (oggi invece siamo fermi a quello annuale) col quale poter programmare interventi e soluzioni e poter fornire con forza e coerenza il proprio servizio ai cittadini, alle imprese e al territorio metropolitano. La Città metropolitana ha un grande ruolo da giocare nella partita sull’autonomia lombarda. Non sprechiamo l’occasione.

Le donne sconosciute che cambiano l’Africa

L’Africa non è soltanto un continente, è la somma di tante realtà diversificate, e in ciascuna di esse la donna ricopre un ruolo fondamentale: è la lavoratrice. Doppiamente lavoratrice, in quanto madre e produttrice. Non esiste in Africa una donna che non lavori, in quanto madre e responsabile della sussistenza della famiglia. È una figura insostituibile, e lo è a tutte le età. Tuttavia anche se cambiano, gli usi, le religioni, le tradizioni, su un punto le differenti realtà dell’Africa si accomunano: il mancato riconoscimento dell’importanza del ruolo delle donne nella società. Sono moltissime le ‘invisibili’, eppure ci sono casi, alcuni veramente eclatanti, in cui le donne sono riuscite ad emergere diventando le protagoniste del cambiamento: «sono leader», come è spiegato in questo articolo che volentieri pubblico.

Non cedere al terrorismo, difendere la libertà e i nostri stili di vita

“Un Euro in sicurezza e un Euro in cultura” così sintetizzammo all’indomani degli attentati di Parigi la volontà di dare alla parola sicurezza un significato più ampio, guardando alle aree del disagio sociale e dell’esclusione che affliggono tante periferie e tanti contesti urbani degradati. Da lì è scaturito il Piano per la rigenerazione delle periferie con la costituzione di un Fondo dedicato a finanziare progetti elaborati dalle città, con il concorso delle associazioni e delle comunità locali. Per quanto le misure tradizionalmente utilizzate dall’antiterrorismo, quali arresti ed espulsioni, si siano dimostrate estremamente efficaci nel prevenire atti di terrorismo, è ormai opinione largamente condivisa che tali strumenti debbano essere affiancati da politiche volte a prevenire la radicalizzazione stessa attraverso azioni di altra natura.