Italia

Incredibile, più le persone sono anziane e più divorziano

I dati Istat rivelano che nella maggioranza dei casi a presentare la domanda di separazione sono più spesso le donne, decise a mettere fine ad una condizione coniugale non soddisfacente, specie se non c’è più, a fare da collante, la presenza dei figli. Nello stesso tempo specie nell’età anziana, i secondi matrimoni sono più frequenti tra gli uomini che tra le donne peraltro presumibilmente supportati dalla possibilità di ricorrere a prodotti che facilitano la loro sessualità anche nell’età non più verde

Eutanasia, non ne facciamo una sconfitta della libertà Il Parlamento è bloccato su questo tema da tre legislature, anche perché il fronte cattolico è da sempre sul piede di guerra

In Italia l’eutanasia attiva è equiparata all’omicidio volontario (ex art. 575 cod. pen.). In caso di consenso del malato, ci si riferisce all’art. 579 cod. pen., rubricato come omicidio del consenziente, punito con la reclusione da 6 a 15 anni. Anche il suicidio assistito è un reato, in virtù dell’art. 580 cod. pen., “Istigazione o aiuto al suicidio”

Ha sempre un senso rileggere Gramsci

“GRAMSCI QUADERNI DAL CARCERE E L’OMAGGIO DI GUTTUSO” è il titolo della esposizione dei “Quaderni dal carcere” di Antonio Gramsci che saranno esposti e integralmente consultabili in formato digitale dal 23 maggio al 17 luglio, in una mostra organizzata dalla Fondazione Quercioli alla Galleria d’Italia, in Piazza della Scala a Milano. Nella foto: un particolare del dipinto di Guttuso dove è ritratto Enrico Berlinguer.

La Storia. “Noi nate all’ombra del terrorismo”

“Chi come me è nato nei primi anni 80 ha respirato il terrore fin da piccolo. Non lo avevamo ancora visto, ma c’era nelle conversazioni sussurrate degli adulti, nei giornali che giravano in casa”, racconta in quest’articolo Marta Serafini, giornalista e scrittrice. Lo pubblico volentieri poichè ci aiuta a capire pagine importanti della Storia che abbiamo vissuto e stiamo vivendo.

Città Metropolitana. Parte da Milano il segnale forte perché l’Italia migliori

Con la nostra scelta di proroga del contratto per i precari, abbiamo disegnato con un tratto cubitale, una linea politica che s’impegna a ricordare – costantemente – a Roma, a coloro che hanno la possibilità di fare modifiche alle leggi nazionali, la necessità di trovare nuove soluzioni per sistemi complessi, come città metropolitana. Credo che città metropolitana sia una grande risposta istituzionale anche per il miglioramento degli standard dell’efficienza pubblica, della semplificazione, del miglioramento di tutto quello che col nostro lavoro stiamo cercando di realizzare. Foto di Aurora Impiombato Andreani

Il mutuato tedesco? E’ in una botte di ferro

Secondo uno studio dell’Organizzazione mondiale della Sanità, la Germania spende molto per la sanità, ma più ancora produce un’enorme quantità di servizi, con un basso livello di spesa diretta da parte dei pazienti. Ciò dimostra che ci troviamo di fronte a un sistema tecnicamente efficiente, con liste di attesa corte e una buona soddisfazione degli utenti. Ma se andiamo a misurare la qualità dei servizi, confrontandola con quella di altri sistemi la Germania si trova sistematicamente nelle parti medie della classifica e qualche volta più in basso. Un esempio è quello della mortalità evitabile, dove Italia e Svezia (per citare due sistemi Beveridge*) hanno dati nettamente migliori della Germania (e anche della Francia, altro sistema Bismarck).

Città Metropolitana. Tariffe più convenienti per i mezzi pubblici

Trasporto pubblico locale. Cosa stiamo facendo e cosa abbiamo fatto. Oggi solo il 19 per cento dei cittadini sale su un mezzo di trasporto, l’81 per cento preferisce la macchina. Una tendenza che dobbiamo invertire. Razionalizzando le tratte esistenti, collegando territori oggi lontani e potenziando un servizio insufficiente e inefficiente. Dobbiamo creare le connessioni orizzontali che mancano: i flussi delle corse sono generalmente verticali, dalla periferia al centro e viceversa; mancano le corse tra le direttrici est-ovest. L’offerta di mobilità deve essere anche più conveniente

Settant’anni di voto alle donne

Dire alle mie figlie che quando la loro nonna è nata le donne non potevano votare mi fa sempre una certa impressione. Nella classifica mondiale dei paesi che per primi approvarono il suffragio femminile, in testa c’è la Nuova Zelanda, 1893, poi l’Australia e i paesi scandinavi, la Russia (con la Rivoluzione d’Ottobre), la Gran Bretagna e la Germania dopo la prima guerra mondiale e gli Stati Uniti nel 1920. In Italia le donne furono considerate cittadine al pari degli uomini solo alla fine dell’ultima guerra, il 10 marzo di settant’anni fa…

Cosa è accaduto al lavoro delle donne nell’era Renzi

Il governo ha adottato una chiave di lettura corretta degli ostacoli al lavoro femminile e di come superarli. E dunque è intervenuto con gli incentivi sul lato delle imprese e con l’estensione del congedo parentale su quello delle famiglie. Anche per il 2016 è stato rifinanziato il voucher per la baby sitter e per l’asilo nido. Le neomamme potranno continuare a usufruire negli undici mesi successivi al rientro dalla maternità, al posto del congedo, di un assegno pari a 600 euro al mese per sei mesi, per pagare le spese di una baby sitter o di un asilo nido. Ma ci sono ancora elementi critici, dal fisco ai servizi