A convivio con Stefano Rodotà che parla di cibo, di diritto e di sapere

Stefano Rodotà  al Piccolo  Teatro Grassi  - foto/ © 2013 Chiara Vettraino

Stefano Rodotà al Piccolo Teatro Grassi – foto/ © 2013 Chiara Vettraino

Un protagonista della politica e della vita civile italiana ha inaugurato lunedì 18 la ripresa di un apprezzato ciclo di incontri a cura di Fondazione Corriere della Sera e di Expo2015 dedicati all’alimentazione.

Il primo appuntamento al teatro Grassi, prevedeva infatti l’intervento sul tema il “Diritto al cibo”  di Stefano Rodotà, professore emerito di diritto civile all’Università La Sapienza di Roma.

Da sempre in prima fila nella difesa dei nuovi diritti, come testimonia il suo impegno recente nell’area di quelli digitali, Rodotà ha introdotto una lezione che verte sul lungo percorso di evoluzione del diritto al cibo, sicuro, sano e in quantità adeguata, dalla dichiarazione universale per i Diritti dell’uomo del 1948, fino agli sviluppi recenti che lo hanno reso una componente della cittadinanza globale.

Una storia lunga più di sessant’anni, in cui il diritto al cibo ha smesso di essere questione solo dei poveri e degli svantaggiati del mondo, per definirsi sempre di più come entitlement che investe la condizione umana nel suo insieme, a qualsiasi latitudine.