Convegno internazionale. “Acqua e resilienza territoriale”

 1-PlmgSCxd5Ne6m4THKxDHugLe risorse idriche hanno da sempre una stretta correlazione ai temi territoriali, tuttavia i cambiamenti ambientali e climatici degli ultimi decenni hanno reso ancora più evidente la necessità di elaborare un approccio integrato tra la gestione del suolo e quella dell’acqua.  

La Conferenza sui cambiamenti climatici di Parigi (COP21) ha ulteriormente evidenziato il ruolo decisivo che le risorse idriche possono svolgere nell’elaborare un modello di sviluppo sostenibile che sia in grado di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici sulle città.

Per fare questo però occorre un approccio multidisciplinare e di coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nei processi di pianificazione territoriale, ambientale e idrica. La gestione idrica rappresenta uno dei settori paradigmatici nel nostro Paese per sperimentare politiche di scala vasta in grado di superare la frammentarietà generata da confini amministrativi che rendono difficile l’elaborazione di una visione sovracomunale anche per quelle risorse, come l’acqua, che per loro stessa natura interessano ambiti territoriali ampi.

L’Unione Europea ha affrontato questi temi in diverse direttive, con le quali viene proposto agli stati membri di elaborare un approccio integrato per superare il problema della settorialità e della frammentazione decisionale. È infatti necessario coordinare gli strumenti di pianificazione urbanistica con le politiche per l’efficienza energetica, per l’agricoltura, per l’ambiente e per la gestione delle risorse idriche, al fine di elaborare progetti in grado di indirizzare lo sviluppo locale verso l’obiettivo della sostenibilità.

In particolare il tema della gestione delle acque piovane in ambito urbano rappresenta una dei principali problemi legati alla risorsa idrica. L’Unione Europea, su questo specifico tema, promuove la ricerca di soluzioni integrate in grado di introdurre sistemi di innovazione tecnologica e misure di tutela ambientale.

Nelle aree più densamente popolate, del resto, solo un approccio olistico può contribuire alla definizione di efficaci strategie che sappiano affrontare il tema della sicurezza idraulica all’interno di una strategia di tutela ambientale complessiva.

Il convegno internazionale “Acqua e resilienza territoriale: costruire il futuro delle aree metropolitane” ha un duplice obiettivo: da un lato, approfondire il dibattito europeo e italiano sul ruolo della gestione idrica nell’elaborazione di strategie di sviluppo sostenibile e dall’altro presentare alcuni progetti pilota, promossi dal Gruppo CAP, che affrontano in modo sperimentale il tema della gestione delle acque piovane sfruttando le potenzialità di interazione tra ambiente urbano e rurale.

Tra i relatori, interverranno le amministrazioni di Malmö, Lione, Barcellona, Rotterdam, Essen, e gli esperti di De Urbanisten, UN-PPP for Cities, C40, e delle Università di Milano, Bologna, Pavia, Firenze, accanto ai referenti delle istituzioni nazionali e locali. Modera: Antonio Cianciullo, giornalista del quotidiano La Repubblica.

se vuoi conoscerlo clicca su: Il Programma

 

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