Tag Archive for politiche di genere

Le donne sconosciute che cambiano l’Africa

L’Africa non è soltanto un continente, è la somma di tante realtà diversificate, e in ciascuna di esse la donna ricopre un ruolo fondamentale: è la lavoratrice. Doppiamente lavoratrice, in quanto madre e produttrice. Non esiste in Africa una donna che non lavori, in quanto madre e responsabile della sussistenza della famiglia. È una figura insostituibile, e lo è a tutte le età. Tuttavia anche se cambiano, gli usi, le religioni, le tradizioni, su un punto le differenti realtà dell’Africa si accomunano: il mancato riconoscimento dell’importanza del ruolo delle donne nella società. Sono moltissime le ‘invisibili’, eppure ci sono casi, alcuni veramente eclatanti, in cui le donne sono riuscite ad emergere diventando le protagoniste del cambiamento: «sono leader», come è spiegato in questo articolo che volentieri pubblico.

Non cedere al terrorismo, difendere la libertà e i nostri stili di vita

“Un Euro in sicurezza e un Euro in cultura” così sintetizzammo all’indomani degli attentati di Parigi la volontà di dare alla parola sicurezza un significato più ampio, guardando alle aree del disagio sociale e dell’esclusione che affliggono tante periferie e tanti contesti urbani degradati. Da lì è scaturito il Piano per la rigenerazione delle periferie con la costituzione di un Fondo dedicato a finanziare progetti elaborati dalle città, con il concorso delle associazioni e delle comunità locali. Per quanto le misure tradizionalmente utilizzate dall’antiterrorismo, quali arresti ed espulsioni, si siano dimostrate estremamente efficaci nel prevenire atti di terrorismo, è ormai opinione largamente condivisa che tali strumenti debbano essere affiancati da politiche volte a prevenire la radicalizzazione stessa attraverso azioni di altra natura.

Milano Città Metropolitana, il futuro dipende dai numeri Un sondaggio del “ Centro Studi Grande Milano” rivela che i giovani hanno colto per primi i valori che l'istituzione Città Metropolitana rappresenta come tutela e miglioramento della qualità della vita. L'impegno è ora è di procedere step by step con progetti concreti e con la loro realizzazione assicurata

I giovani hanno colto per primi i valori che l’istituzione Città Metropolitana rappresenta come tutela e miglioramento della qualità della vita. L’impegno ora è di procedere step by step con progetti concreti e con la loro realizzazione assicurata. Altrimenti s’ingrossa la fila di coloro (30 per cento tra gli “indifferenti e contrari”, come si evince dal sondaggio che qui pubblichiamo) che definisce il progetto di Città Metropolitana: “un’inutile iniziativa burocratica”. Non è così. Ci sono tutte le premesse per una grande area territoriale di crescita innovativa e di sviluppo economico, proiettata sull’Europa e sul Mondo. Tutti i “numeri” del sondaggio del“ Centro Studi Grande Milano” di Milano.

C’era una volta quando i bambini potevano uscire senza pericolo

Gli atti sessuali con minorenni, sono passati dai trecentosessantaquattro a quattrocentotrentotto; quelli di violenza sessuale aggravata da duecentosessantadue a trecentosettantuno; quelli legati a materiale pedopornografico con settanta bambine coinvolte nel 2014 e tredici dieci anni addietro; e da settecentocinquantuno a millequattrocento e rotti, i maltrattamenti in famiglia

L’Europa sta diventando sempre più anziana

Picco di crescita nel 2050 ma il futuro, trend demografici alla mano, sarà sempre più “grigio”. Quale futuro per il nostro paese? Secondo i dati, saremo in 66,3 milioni nel 2060, ma la fascia di popolazione compresa fra i 65 e i 79 anni aumenterà così come quella degli ottuagenari. Crescerà anche l‘aspettativa di vita: le donne guadagneranno altri cinque anni, rispetto alla media degli 85 attuali, i maschi sei, ma vivranno meno

Critichiamo i musulmani, ma in Europa non va meglio per le donne

Le donne hanno un grado di istruzione superiore (oltre il 60% dei nuovi laureati sono donne), ma sono nettamente sotto rappresentate nella ricerca e nei posti di responsabilità a tutti i livelli. Per ogni ora lavorata le donne guadagnano in media il 16,4% in meno degli uomini. Sopra: Donne nella Resistenza il convegno in programma il 9 marzo in occasione della giornata internazionale della donna a cui parteciperà anche Arianna Censi