Città metropolitane

« Non servono strade nuove ma trasporti buoni per tutti »

«Non esiste in Europa una Città Metropolitana che non governi l’insieme del sistema di trasporto pubblico, sia per l’area urbana del capoluogo che per tutta l’area metropolitana, programmandone i percorsi. Il fatto è che la Regione non vuole riqualificare le strade esistenti, bensì costruirne di nuove. Investiamo invece nel trasporto pubblico e non nelle autostrade inutili, altrimenti non conquisteremo mai una credibilità a livello europeo. Così svanisce una preziosa opportunità per il nostro Paese», IO LA PENSO COSI’

Città Metropolitana. Parte da Milano il segnale forte perché l’Italia migliori

Con la nostra scelta di proroga del contratto per i precari, abbiamo disegnato con un tratto cubitale, una linea politica che s’impegna a ricordare – costantemente – a Roma, a coloro che hanno la possibilità di fare modifiche alle leggi nazionali, la necessità di trovare nuove soluzioni per sistemi complessi, come città metropolitana. Credo che città metropolitana sia una grande risposta istituzionale anche per il miglioramento degli standard dell’efficienza pubblica, della semplificazione, del miglioramento di tutto quello che col nostro lavoro stiamo cercando di realizzare. Foto di Aurora Impiombato Andreani

Città Metropolitana. Tariffe più convenienti per i mezzi pubblici

Trasporto pubblico locale. Cosa stiamo facendo e cosa abbiamo fatto. Oggi solo il 19 per cento dei cittadini sale su un mezzo di trasporto, l’81 per cento preferisce la macchina. Una tendenza che dobbiamo invertire. Razionalizzando le tratte esistenti, collegando territori oggi lontani e potenziando un servizio insufficiente e inefficiente. Dobbiamo creare le connessioni orizzontali che mancano: i flussi delle corse sono generalmente verticali, dalla periferia al centro e viceversa; mancano le corse tra le direttrici est-ovest. L’offerta di mobilità deve essere anche più conveniente

Città Metropolitana. Facciamo in modo che la gente possa lasciare l’auto a casa

Mai come quest’anno abbiamo vissuto l’emergenza smog. Il primo rimedio contro lo smog da tutti condiviso è la diminuzione di auto che entra in città, ma per raggiungere questo risultato ci vuole un servizio pubblico che funzioni. Ci stiamo impegnando a fondo perché se non ho l’autobus, se esso non arriva per tempo, non mi copre la fascia oraria o non serve la scuola dove devo mandare mio figlio, la gente a ragione s’incazza e ritorna all’auto

Le province dove si vive meglio in Italia: 1. Bolzano, 2. Milano, 16. Roma

Ogni anno dal 1990 il Sole 24 Ore pubblica una classifica delle province italiane in base alla qualità della vita, tenendo conto di diversi parametri: servizi, ambiente, salute, asili, affari e lavoro, popolazione. Ha fatto un notevole balzo in avanti Milano, passata dall’ottavo al secondo posto, prima in assoluto per tenore di vita; è scesa ancora Roma, passata dal dodicesimo al sedicesimo posto. È la quinta volta che la provincia di Bolzano vince la classifica del Sole. L’ultima è Reggio Calabria. DARIO FO CONTESTA I DATI

Gli Italiani sulle automobili più tassate d’Europa lungo le strade colabrodo

Naturalmente ci sono anche strade e autostrade che così non sono, ma la manutenzione è comunque deficitaria. Basterebbe una piccola percentuale di questa montagna di miliardi da investire sulla manutenzione delle strade e sulla mobilità, e sarebbe già una gran cosa. Una percentuale su 71 miliardi di euro. Poiché questa è la cifra astronomica che lo Stato trae come gettito fiscale dalla Motorizzazione nel nostro Paese. L’entrata che si riferisce al 2014 e che è stato calcolata dall’Anfia (Associazione Nazionale Fra Industrie Automobilistiche) conferma che il sistema di tassazione dell’auto nel nostro Paese è piuttosto articolato, in quanto punta a colpire tutti gli aspetti legati sia all’utilizzazione dei veicoli che al loro possesso. La foto. Il Pontefice è stato di parola: niente vetture di lusso. Per lui le macchine che usa la gente comune. Per spostarsi a Roma, Papa Francesco utilizza una Ford Focus della precedente generazione. (Ansa)

Spazi imprevisti. Lavorare a/da casa

Senza un buon equilibrio può farsi sentire la sensazione di una doppia segregazione, quella di essere chiuse in case-ufficio o bloccate in una domesticità senza via di fuga. Basta che si rompa qualcosa nel gioco degli incastri come un periodo di prolungata malattia di un bambino a rendere tutto più difficile e instabile. E dunque, cosa veramente significa lavorare da casa per una donna? E per una madre? Sandra Burchi, autrice di Ripartire da casa. Lavori e reti dallo spazio domestico (Franco Angeli, 2014), rintraccia la complessità della questione nelle storie che ha raccolto in questi anni di ricerca

Milano metropoli reale, metropoli possibile. A che punto siamo?

Nel mese di settembre 2015 il Sindaco Metropolitano Giuliano Pisapia e il Vice Sindaco Metropolitano Eugenio Comincini hanno finalmente pubblicato un documento che traccia le linee guida per la realizzazione del piano strategico della neonata Città Metropolitana di Milano. Lo stesso è stato presentato ai sindaci nel mese di novembre durante la Conferenza Metropolitana. Nella foto: Nell’ora di punta.

Milano faccia suo il successo Expo

Un successo di cui essere orgogliosi come italiani e come milanesi, che ha procurato a Milano ammirazione e prestigio e un ruolo su temi decisivi per il futuro come quello dell’alimentazione, della lotta agli sprechi alimentari e dello sviluppo sostenibile. Nonostante i tanti problemi, lo scetticismo che ha circondato la manifestazione fino al momento dell’inaugurazione e nonostante i ritardi accumulati negli anni precedenti avessero fatto sembrare impossibile la sua riuscita, i dati parlano da soli: più di 21 milioni di visitatori, di cui almeno 7 milioni provenienti dall’estero; le migliaia di eventi che hanno animato la città e che si sono aggiunti ai tanti incontri svoltisi quotidianamente nel sito espositivo e a Cascina Triulza che, insieme alla KIP – per la prima volta in un Expo – hanno ospitato le organizzazioni non governative della cooperazione internazionale e del volontariato.

Città Metropolitana. All’unanimità contro il progetto Anas Vigevano/Magenta

Mi sono è resa disponibile a promuovere questa presa di posizione a tutti i livelli la presa di posizione della Commissione di Città Metropolitana che ha dichiarato che sarà presentata entro breve una sua mozione al Consiglio Metropolitano per una delibera di Consiglio che esprima a livello ufficiale il parere contrario al progetto Anas e la disponibilità a vagliare e promuovere soluzioni alternative proposte dal Territorio, miranti a risolvere i problemi viabilistici locali