Europa

“Potere alle donne; Potere all’umanità: disegnalo!”

UN Women – organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa di uguaglianza di genere e sviluppo dei diritti delle donne – ha organizzato un concorso di fumetti e caricature sulla parità di genere per celebrare il ventesimo anniversario della quarta Conferenza mondiale sulle donne che si è svolta a Pechino nel 1995. Al concorso potevano partecipare ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni, residenti in uno stato membro dell’UE.
A lato: il secondo classificato: David Ibáñez Bordallo, Spagna, nato a Yecla, nel 1988. «Stop telling stories, you are superpowerful!». (UN Women)

Europa. E’ la prima volta che si passa dalle parole ai fatti, ma che scontri!

Duro scontro a Bruxelles tra Italia e Lituania. Per la prima volta un governo europeo accusa un altro Paese membro dell’UE di atteggiamento anti europeo. Quello che è andato in scena l’altra notte a Bruxelles non solo è “il peggior dibattito da anni”, come ha ammesso un alto funzionario UE, ma soprattutto è uno scontro fra due concezioni e due visioni dell’Europa, quella intergovernativa, incarnata da Donald Tusk, politico polacco, attuale Presidente del Consiglio Europeo, e quella comunitaria, difesa da Jean-Claude Juncker e sostenuta dal premier italiano Matteo Renzi

Cosa sta succedendo a Ventimiglia? La spiegazione

La Francia può bloccare gli immigrati provenienti dall’Italia? L’Italia sta rispettando tutti gli accordi internazionali? E se c’è infrazione, qualcuno paga? Tutta la questione si è iniziata a causa dei respingimenti sistematici di migranti clandestini che le autorità francesi hanno cominciato a compiere sul confine. L’iniziativa francese è stata molto criticata in Italia, ma anche poco raccontata e spiegata sui principali siti di news. Le cose sono piuttosto complicate e riguardano anche gli accordi europei sul tema dell’immigrazione. A lato: Il Ramandan a Ventimiglia, 17 giugno 2015 (JEAN-CHRISTOPHE MAGNENET/AFP/Getty Images)

Perché la Grecia sta letteralmente “morendo” dalla voglia di uscire dall’€uro

Neonati tenuti in ostaggio per le spese del parto non pagate, barellieri come paramedici, 19 sterline su 20 di spesa tagliate: Un resoconto bruciante dagli insanguinati ospedali Ateniesi ci mostra come la Grecia sta letteralmente ‘’morendo’’ dalla voglia di abbandonare l’euro. Come muore una nazione ? Questa settimana, negli ospedali sotto assedio di Atene, ho potuto intuire la scioccante risposta a questa domanda. Muore quando migliaia di persone sono lasciate morire soltanto perchè lo Stato non può permettersi di curarle. Nella foto: un gruppo di lavoratori protesta contro il taglio dei bilanci degli ospedali. Sullo striscione è scritto: GOVERNO-FMI-UE-TROIKA stanno distruggendo la salute pubblica. Sanità pubblica gratuita per tutti.

È tutto politico il no ai profughi dei quattro governatori

Lombardia, Veneto, Liguria e Valle d’Aosta hanno ragione di lamentare un sovraccarico di richiedenti asilo? I dati dicono che il sistema di accoglienza è semmai squilibrato verso Sud. Sommare rifugiati e migranti non è corretto, ma in ogni caso anche l’immigrazione è in calo. Nella foto: Milano, migranti nei negozi vuoti. IL COMMENTO DI ARIANNA CENSI

Migranti. In Europa è di nuovo tutto fermo nonostante le promesse

L’immigrazione è uno dei temi di cui si discute di più e più assiduamente: ne parlano i capi di stato e governo nelle sedi istituzionali, per risolvere situazioni di emergenza e approvare nuovi leggi che la regolamentino; ne parlano politici e candidati durante le campagne elettorali; editorialisti e studiosi per esporre pareri e nuove tesi, e giornali e tv per dare notizia dei nuovi barconi in arrivo, con toni preoccupati, allarmisti o tragici nel riportare gli incidenti che spesso li accompagnano. Eppoi tutto si stoppa o quasi. Nella foto: Un immigrato pakistano arrivato via mare dalla Turchia sulla spiaggia di Kos, in Grecia, 4 giugno 2015. (Dan Kitwood/Getty Images)

Volo (679 Km) da Torino a Venezia. In bicicletta

Vogliamo rilanciare, una struttura dedicata alla mobilità ciclabile della Città metropolitana di Milano, creando un tavolo di lavoro trasversale che segua questo percorso di innovazione della mobilità dolce in ogni sua fase. Naturalmente questa iniziativa si innesta nel progetto Vento che renderà raggiungibili ciclisticamente le città di Torino e Venezia, con una ciclovia di 679 chilometri, partendo dal nostro territorio. (foto, particolare: ©Chiara Vettraino)

Votano in pochi anche in Germania

In Italia non si vota per disgusto, in Germania per noia. Nell’ultimo appuntamento elettorale tedesco l’astensione si è attestata sul 46%. Un’altra considerazione: la Germania è uno stato federale basato sulla storia. In Italia, la riforma delle regioni è stata abborracciata per populismo e per accontentare Bossi. I Länder corrispondono agli antichi stati tedeschi prima che Bismarck riuscisse a creare il Reich. Alcune regioni come la Baviera sono immense, e il Land meridionale ha un pil superiore a quello di Olanda e Belgio messi insieme

Europa. E’ la diversità tedesca che spaventa

Mentre scrivo rimbomba ancora l’eco dell’intervista a due voci pubblicata dal settimanale tedesco “Zeit” con l’economista di Harvard, Kenneth Rogoff da una parte e il Ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble dall’altra parte, durante Ia quale Schaeuble ha ripetuto che la Grecia non può stare nell’euro e chiedere aiuti senza un programma economico. E’ soltanto una minaccia? Pare di no. Ci sono le premesse per un’altra guerra in Europa oppure no? Quest’articolo che pubblico una risposta la dà. (Sopra: una cartolina della Deutsche Neuguinea-Kompagnie quando la Papua Nuova Guinea era una colonia tedesca)

L’Europa sta diventando sempre più anziana

Picco di crescita nel 2050 ma il futuro, trend demografici alla mano, sarà sempre più “grigio”. Quale futuro per il nostro paese? Secondo i dati, saremo in 66,3 milioni nel 2060, ma la fascia di popolazione compresa fra i 65 e i 79 anni aumenterà così come quella degli ottuagenari. Crescerà anche l‘aspettativa di vita: le donne guadagneranno altri cinque anni, rispetto alla media degli 85 attuali, i maschi sei, ma vivranno meno