Dopo il riconoscimento del Tribunale per i minorenni di Roma dell’adozione di una bimba, figlia biologica di una delle due conviventi di una coppia di lesbiche, la stampa cattolica attacca, la Destra si scatena e l’Italia ne esce mortificata con l’Europa che conta. (foto: ANSA )
È decisivo che gli uomini di buon senso e capaci ancora di amare prendano posizione netta, precisa, dura, contro quegli uomini deboli che afferrano l’ascia per punire chi si oppone al loro dominio. Nella foto: Roma Eur, la villetta dell’orrore dove un uomo ha decapitato una donna
Per la prima volta dall’inizio della rivoluzione qualcuno ha votato no: è stata Mariela Castro (nella foto), figlia di Raúl, riguardo i diritti degli omosessuali e dei transessuali
Un’installazione dell’artista Raoul Gilioli è allestita nel centro di Torino per tutto agosto. “Un pretesto per accendere una riflessione sui casi di femminicidio e dintorni”
Arianna Censi: “Non ho nessuna voglia di fare dell’allarmismo, ma è diventato davvero critico il tema della violenza di genere: 153 le uccisioni in ambito familiare o sentimentale, secondo da quanto emerge dai dati del ministero dell’Interno”.
Lo ha detto il vice-primo ministro turco, che fa parte dello stesso partito di Erdoğan: per protesta moltissime donne hanno pubblicato su Twitter le loro foto mentre ridono
Lunedì 28 luglio, durante la festa di Eid al-Fitr – una delle più importanti del mondo islamico, che segna la fine del Ramadan – il vice-primo ministro turco Bülent Arinç (del partito al governo AKP, conservatore e di ispirazione islamica) ha tenuto un discorso sulla regressione morale che sarebbe in corso in Turchia. Arinç ha condannato il consumismo, chi ha troppe macchine per esempio, e ha accusato la televisione e i media in generale di trasformare gli adolescenti in “drogati del sesso”. E naturalmente ha parlato di donne:
«Dove sono le nostre ragazze, che arrossiscono, abbassano la testa e volgono lo sguardo lontano, quando guardiamo il loro viso, diventando un simbolo di castità? (…) La castità è molto importante. Non è solo una parola, si tratta di un ornamento [per le donne]. Una donna dovrebbe essere casta. Dovrebbe conoscere la differenza tra pubblico e privato. E non dovrebbe ridere in pubblico».
Dopo queste dichiarazioni, migliaia di donne, non solo turche, hanno pubblicato su Twitter molte foto che le ritraggono mentre ridono, con l’hashtag #direnkahkaha (resistere ridere) e #direnkadin (resistere donna).
La Turchia è storicamente considerato uno dei paesi più progressisti in materia di diritti di genere dell’area mediorientale. Alcuni sviluppi recenti, tuttavia, sembrano non confermare più questa percezione. Da una recente ricerca fatta su un campione di 60 mila donne e condotta dalla Kamer, una ONG che si occupa di diritti delle donne in Turchia, risulta che la percentuale di matrimoni fra minori è del 33 per cento. Negli ultimi 10 anni, inoltre, almeno 4711 donne si sono sposate a 16 e 17 anni, 2217 fra 13 e 15, 54 sotto i 12 anni. Inoltre, in Turchia più del 40 per cento della popolazione femminile ha subito violenza domestica, e si sono verificati più di 120 casi di femicidio dall’inizio di quest’anno.
Lo stop è arrivato dal capogruppo in commissione Giustizia Walter Verini (Pd) che al Comitato dei nove avrebbe detto agli oppositori “se il testo non vi piace cambiatelo al Senato”. Una mossa che Marzano ha sentito come fuoco amico sulla propria pelle
La proposta di legge che abolisce l’obbligo del cognome paterno per i figli è stata approvata dalla commissione giustizia di Montecitorio. Il testo della norma sul doppio cognome arriverà in Aula lunedì per la discussione generale
I figli e le figlie di genitori dello stesso sesso hanno un maggior stato di salute e benessere rispetto alla media dei loro coetanei. Lo studio è stato condotto a partire dal 2012 da un gruppo di ricercatori dell’università di Melbourne, in Australia, su 315 genitori