La “Grande scampagnata de l’Unità”

25/07/2015 Castelfiorentino, festa regionale de l' Unità

25/07/2015 Castelfiorentino, festa regionale de l’ Unità

prima-festa-UnitàIl 2 Settembre 1945 nelle brughiere ad Ovest dell’abitato di Mariano si tiene la prima festa del quotidiano comunista “l’Unità”. L’idea di una festa legata al giornale di partito venne dagli esuli che l’anno prima avevano partecipato a Parigi alla festa de “L’Humanitè”, l’organo del Partito Comunista Francese

Milano è semidistrutta dalle bombe e pertanto si deve trasferire l’iniziativa in una zona periferica e la scelta cade su Mariano Comense, dove dal 1944 si erano insediate alcune Ditte sfollate dal capoluogo lombardo e fra queste la Breda, dove si contavano molti simpatizzanti comunisti.

Dai giornali dell’epoca si apprende che alla festa, definita “Grande scampagnata de l’Unità”, partecipano migliaia di lavoratori accompagnati dai famigliari, giunti in paese con ogni mezzo di trasporto, dalla bicicletta ai treni delle F.N.M., dalla motocicletta ai camion, alcuni erano giunti in paese la sera di sabato per concorrere ai lavori di preparazione.

accadde91I muri del paese sono tappezzati da manifesti, firmati dal sindaco dr. Giovanni Del Curto, che salutano i partecipanti alla festa. Con l’apporto dei simpatizzanti delle sezioni dei paesi circonvicini e anche di lontane località lombarde e venete nella brughiera sorge un villaggio con casette di legno allineate lungo corridoi, per l’occasione denominati con i nomi di storici esponenti: via Gramsci, via Lenin, via Fronte della Gioventù, piazza Garibaldi.

Si somministrano generi alimentari e vino; alcune sezioni vendono libri, giornali e bandiere.Il programma prevede un raduno ciclistico, corse podistiche, musiche e balli, spettacolo teatrale per i bambini, incontri di pugilato, tiri a segno, alberi della cuccagna, corse nei sacchi, lotterie e una tombolata, con modesti premi, considerato che la guerra era terminata da poco! Intervengono alcuni fra i più importanti esponenti del partito, fra cui Amendola, Sereni, Moscatelli; Giancarlo Pajetta e Luigi Longo pronunciano i discorsi finali.

Sulla tribuna è presente anche un cappellano della formazione partigianache al termine della manifestazione rivolgerà un caloroso saluto alla folla dei Volontari della Libertà.

25 agosto 2015

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