L’Europa approva le quote rosa per i vertici delle grandi imprese

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Strasburgo. E’ stato approvato oggi a Strasburgo la direttiva europea che prevede che le Società UE quotate in borsa dovranno adottare procedure di assunzione trasparenti per far sì che, entro il 2020, almeno il 40 per cento dei posti non esecutivi nei consigli d’amministrazione siano coperti da donne.

Nel 2013, infatti, solo il 17,6 per cento dei membri non esecutivi delle più grandi imprese dell’UE erano donne.

Il tema di come garantire un maggior accesso delle donne nei luoghi decisionali delle grandi imprese e delle istituzioni è stato al centro del dibattito economico e politico degli ultimi anni. Non si tratta solo di una questione di pari opportunità, ma anche di consentire alle società e ai Paesi di poter «sfruttare» tutte le competenze possibili, soprattutto in un momento di crisi economica come questo.

Va pure detto però che le donne sono sempre più impegnate negli studi e nel lavoro ma con difficoltà riescono a raggiungere gli stessi livelli di carriera degli uomini. Il problema principale è la difficoltà di conciliare la vita lavorativa e la vita familiare, ma contano in questo ambito anche i meccanismi di selezione dei vertici, spesso per cooptazione, che finiscono per privilegiare gli uomini.

Per questo, dalla Norvegia, che è stata la prima a prevederle, le quote di genere sono state introdotte in questi anni anche in diversi altri Paesi come Finlandia, Francia, Spagna e Italia.

Le regole di assunzione non si applicheranno alle piccole e medie imprese (PMI), con meno di 250 dipendenti. I deputati, tuttavia, incoraggiano gli Stati membri a sostenere le PMI e a fornire incentivi per migliorare l’equilibrio di genere nei loro consigli.

Le aziende che non riescono a rispettare le regole saranno tenute a fornire alle autorità nazionali competenti una dichiarazione esplicativa sulla mancata realizzazione degli obiettivi, nonché una descrizione delle misure che ha adottato o intende adottare in futuro per raggiungerli.

Per accedere al testo della direttiva clicca qui

20 Novembre 2013